The Thinker, A. Rodin
<< E questa è Ze Sinker... >> (cit.)
...il lavandinaio Ze, certo.
Postato da: fRu
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tags: { nonsense, arte, professori }
<< E questa è Ze Sinker... >> (cit.)
...il lavandinaio Ze, certo.
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Vi estas abominiĝanta.
Postato da: fRu
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Postato da: fRu
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...perché c'è sempre un motivo dietro ai prezzi particolarmente stracciati.
[Recensione intimidatoria a quattro mani, due teste e un telefono con Palcaana.]
Palcaana << C'è una cosa che, per quello che costa, non posso non assaggiare >>
Sig.na Fru << Che roba è? >>
Palcaana << Questa bibita qua, Fayrouz >>
Sig.na Fru << Ah, dev'essere nuova. Magari non è male, dai, c'è scritto “gassata, unica e rinfrescante al gusto di limone”, sarà una gassosa >>
Scheda tecnica:
Aspetto – Colore ambrato, schiuma bianca corposa e persistente, leggermente carbonata, aroma dolciastro, ricorda molto quello di un limone tagliato, dimenticato in frigo e ritrovato come reperto archeologico dopo due settimane.
Degustazione – Corpo acquoso con forte presenza di deposito dall'ipotetica natura fruttosa.
(E' inquietante assaggiare una bevanda che ha l'aspetto di birra e poi sentire un sapore di medicinale aromatizzato al limone.)
Note – Sconsigliabile ai deboli di cuore, ai facilmente impressionabili e agli appassionati di birra. Consigliato invece a chi vuol spendere poco e cerca una valida alternativa alla cicuta.
Foto-postilla:

(Non sappiamo esattamente perché, ma io e il Palcaana la troviamo estremamente esilarante.)
Postato da: fRu
{ 17:39 } |
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Due acquisti di pessimo affare mi spingono ad inaugurare una nuova categoria: le “recensioni alimentari”.
Comincio con la prima bontà celestiale, Melinda Snack - bastoncini di mela essiccati.
Non so se vi sia mai capitato di assaggiare mela essiccata. Beh, sappiate che non ha nulla a che vedere con questa specialità sopraffina.
[Per chi non l'avesse ancora capito, ogni aggettivo positivo attribuito a questo prodotto è da intendersi come indubbiamente ironico]
Si tratta di bastoncini simili in aspetto a patatine fritte stick, come quelle della san carlo ad esempio, e fin qui può essere anche una cosa normale. L'inquietante sopraggiunge quando anche all'assaggio vengono in mente le patatine fritte.. Sono croccanti e non hanno proprio sapore di frutta, se non un retrogusto finale.
Il gesto più spontaneo a questo punto è controllare se i pezzetti di sedicente mela siano oleosi. Risultato dell'esperimento: no, non lo sono. Fortunatamente.
Si passa dunque alla lettura degli ingredienti, ci dovrà pur essere qualcosa che le renda diverse dalle altre mele essiccate...
Mele golden essiccate (250g di mele fresche per 25g di mele essiccate), antiossidante E220.
E invece no, non c'è nulla che non vada.
Così scatta in me l'esigenza di elaborare una teoria che dia una spiegazione al loro esser così incredibilmente...patatine fritte.
Essendo il business della salute fisica un bel giro di denaro di questi tempi, si pensi alla balance board della Wii, alle barrette della Kellog's e ai servizi smeriglia balle sulla dieta mediterranea di Medicina Trentatré, si cerca di rendere appetibile la frutta anche per i patatinefrittòmani, così da indurli a consumare un simile prodotto che altrimenti rimarrebbe pressoché invenduto.
Con la lampadina accesa sulla la testa, giro e rigiro la confezione sotto processo quasi a cercare qualche indizio e manco a farlo apposta trovo finalmente un qualcosa che avvalli il mio postulato:
Una alternativa sana e golosa agli snack abituali. Prodotte senza frittura e quindi senza l'aggiunta di grassi. Non contengono conservanti.
Ideale rompidigiuno in ogni momento della giornata. Ottime anche a merenda e a colazione.
Lo snack senza zucchero aggiunto, perfetto per tutte le persone attente alla loro alimentazione e che amano le cose buone, nuove e un po' diverse.
Credo che con “cose un po' diverse” intendano geneticamente modificate. Magari hanno essiccato le mele con un acceleratore di particelle che ha fatto mutare le proteine..
Provare per credere (ma potete anche farne a meno).
Postato da: fRu
{ 17:35 } |
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tags: { recensioni alimentari }
Senza alcuna pretesa o intenzione di “evangelizzazione”, invito gli Eventuali Lettori a leggere l'ultimo post pubblicato da Frusciante sul suo sito ufficiale, che da novembre è sotto una nuova veste di blog.
L'ho trovato semplicemente meraviglioso, penso che esprima tutto ciò che della sua personalità umana ed artistica mi colpisce di più.
Faccio il count-down per il 20 gennaio e, parafrasando il conterraneo George, non mi riferisco certo all'insediamento di Obama.
Postato da: fRu
{ 17:20 } |
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tags: { musica, web , i me myself }

Per mia sfortuna nei giorni precedenti ho assistito con orrore a rubriche e copertine una peggio dell'altra, fatte solo ed esclusivamente “perché ci si sente in dovere di farle”, per circostanza, come quando ci si fa il segno della croce entrando in una chiesa da non credenti.
Trovo squallido dover assistere a interventi basati sulla strumentalizzazione di canzoni come La Guerra di Piero, riducendo in questo modo sistematicamente la sfaccettata opera di un così grande artista ad un pugno di canzoni, popolari per la semplice ragione che non avevano nulla che l'Italia bigotta di quegli anni potesse rigettare, censurare o occultare. E' fastidioso inoltre dover sentir porre ad interlocutori disinformati domande come “in che schieramento politico attuale collocheresti Fabrizio?” e risposte altrettanto sgangherate e ipocritamente spacciate per fondate e accurate. Più piacevole invece sentire la replica di Dori Ghezzi... “Era un a-nar-chi-co, altro che anarcoide di sinistra!”.
Fa sorridere poi la disinformazione di chi annuncia con grande foga che “il sondaggio dice che fin ora la canzone più amata dagli Italiani è La Canzone dell'Amore”. La Canzone dell'Amore? Wow, e io che ero convinta di conoscerle tutte, dev'essere un inedito. Ma per carità.
Fazio ha riscattato la tv con un programma basato davvero su De André e sulla sua musica, non ostinatamente ancorato alle solite due canzoni, inframezzato da interventi ragionati da parte di persone informate e vicine alla vita del poeta cantautore, dando così vita ad un delicatissimo, rispettoso e sentito ricordo del grandissimo artista.
Unica pecca il collegamento con la feticista del libro: “Pensate che sottolineava ciò che leggeva, scriveva note ai margini delle pagine!”. Anche io sottolineo i libri, e come me tantissime altre persone, ad esempio la mia fantastica prof di filosofia degli ultimi due anni di liceo. Okay, sì, forse ho fatto degli esempi sbagliati, in fondo entrambe siamo un po' dei personaggi per un motivo o per un altro...ma non certo per questa abitudine, asd.
Postato da: fRu
{ 17:15 } |
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tags: { musica, attualità, tv , i me myself }
Dopo tre mesi da emigrante, ho fatto ritorno in patria per le vacanze di fine anno. Due entusiasmanti settimane in cui non ho fatto altro che stare a letto con l'influenza, e poi di nuovo ritorno al freddo e al gelo.
[A proposito, che Spongebob benedica il clima sardo]
La sera della partenza, arrivata in aeroporto, mi sono preoccupata di svuotare la vescica prima di fare il check in. Ritrovarsi col bisogno impellente di dover usare il claustrofobico bagnetto dell'aereo non è una bella esperienza. A missione conclusa, mi lavo le mani come ogni brava ragazza, maledico con una variegata gamma di insulti l'acqua gelata – anche questo come ogni brava ragazza - e infine mi volto verso la macchinetta che stava a fianco ai lavandini per asciugarmi.

Agito un po' le mani per azionarla ma non parte nessuna ventola.. "Forse la fotocellula non è sotto, è questa di fronte.." Agito nuovamente le mani, ma non si mette in moto nulla... Riprovo una terza e una quarta volta, poi vedo che c'è un'etichetta...
Eventuali lettori, se volete capire perché questa simpatica storiella appartiene alla serie “meno male che non mi ha vista nessuno altrimenti sai che figura di merda”, cliccate qua.
Non riesco a rendere a parole quanto abbia riso.
Postato da: fRu
{ 11:27 } |
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tags: { viaggi, nonsense, ravenna, i me myself }
Pro kio unu samspeca aĵo faras min tiel feliĉan?
Postato da: fRu
{ 17:36 } |
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